JUVE-JEEP FORZA O DEBOLEZZA?
La Juventus ha presentato poche ore fa in pompa magna, presenti oltre al presidente Adrea Agnelli anche l'ad della Fiat Marchionne ed il presidente della Exor John Elkann, lo sponsor che accompagnerà il club bianconero per i prossimi tre anni. La cifra che entrerà nelle casse del club di corso Galileo Ferraris sfiora i 35 milioni di euro nel triennio. Con la Juve in Champions neppure tantissimo. Escluso il colpaccio con la Nike, plurimilionario, ormai all'alba dei tempi, nell'ultimo decennio complice calciopoli ed i risultati poco brillanti della squadra, la società bianconera Juve ha fatto fatica a trovare sponsor all'altezza del valore storico del marchio. Sportfive ancora oggi non è riuscita ad intitolare il nuovo stadio. I libici con la Tamoil hanno sostenuto il lcub nel momento più difficile con la discesa in B (240 milioni per dieci anni) ridiscutendo le cifre in corsa e lasciando poi nel 2007. Dal 2010 ci sono voluti due marchi, Betclic (scommesse, poco opportuno visti gli scandali) e Balocco per avvicinare le cifre del passato che dopo i libici hanno viaggiato tre gli 8 e 20 milioni di euro. Oggi il club torna al passato, ricorre alla casa madre, in questo caso la Chrysler con Jeep per rimpinguare le casse del calcio (Fiat New Holland storia recente). Segno di forza o di debolezza? Di sicuro una opzione finanziariamente e fiscalmente vantaggiosa con la Chrysler che ha chiuso il bilancio con 2 miliardi di profitto...
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