giovedì 8 marzo 2012

STADIO JUVE/ 75 MILIONI IN ATTESA DI UN NOME



Sono trascorsi quattro anni dalla firma dell’accordo, con presentazione in pompa magna, tra la Juventus e Sportfive Italia, filiale italiana del network del Gruppo francese Lagardère. L’alleanza commerciale prevedeva in particolare a fronte di un esborso nelle casse della società bianconera di 75 milioni di euro di durata 15ennale l’esclusiva a Sportfive sulla gestione dei naming right del nuovo stadio della Juventus. Ora, a quattro anni dall’accordo, a quasi uno dall’entrata a regime del nuovo impianto, lo stadio della Juventus non ha ancora un nome, un marchio, uno sponsor che abbia accettato di legare per qualche milione di euro la propria immagine all’ex Delle Alpi. Lungimirante alla luce degli eventi l’accordo sottoscritto dall’allora ad Jean Claude Blanc con la società transalpina.
Sull’argomento da mesi è calato il silenzio, meglio se ne parla meglio è, soprattutto per Sfortfive visto che comunque il club di corso Galileo Ferraris i soldi li incassa.
Il panorama economico internazionale non ha aiutato i manager dell’azienda leader nel marketing sportivo, e neppure i risultati della Juve, fuori dall’Europa. Comprensibile quindi per evitare un flop economico, il tifo di Sportfive per la squadra di Conte, chiamata a centrare a tutti i costi l’accesso alla Champions League, per salvare i bilanci di casa Juve e dei suoi partner commerciali.


Alla multinazionale della comunicazione sportiva almeno per il momento è andata meglio all’estero, in Germania ad esempio(AOL Arena di Amburgo, HSH Nordbank Arena, Dortmund SIGNAL IDUNA PARK e Francoforte Commerzbank Arena), in Francia, a Parigi e Lione. Il piatto forte sono però i diritti tv con le leghe più importanti del calcio europeo e l’accordo con il CIO per la commercializzazione dei diritti media per le Olimpiadi 2014 e 2016.








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