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| Ogbonna (foto f:4) |
Piscina di mattina, esercizi di
potenziamento in “ammollo”, corsetta nel pomeriggio al centro Sisport senza
forzare, al primo cenno di dolore stop e terapie anti-infiammatorie. La
giornata di Angelo Ogbonna è ormai cadenzata dallo stesso ritmo da un paio di
settimane, dallo stop in azzurro. Niente qualificazioni mondiali con l’undici
di Prandelli, niente trasferta a Palermo, fermo per precauzione anche domenica
prossima contro il Parma, con la speranza di almeno una delle due partite
ravvicinate lontano da casa, contro Lazio e Napoli. Dopo quasi 600 giorni di
gare ininterrotto l’Angelo granata ha dovuto saltare due partite consecutive, e
chissà quante altre a singhiozzo prima che il problema venga risolto.Neppure il "mago" di Lecce al quale il difnsore granata si è recato martedì, ha promesso miracoli.
INFIAMMAZIONE La buona notizia
dopo l’ultimo consulto, ha escluso
che il problema sia pubalgico, un male oscuro difficile da debellare,
infiammazione che senza uno stop lungo e forzato più trascinarsi e
compromettere un’intera stagione. Ogbonna soffre di una nevralgia del nerbo
pudendo, un’infiammazione dovuta alla compressione del nervo, dolorosa ed a
fasi alterne, curabile con infiltrazioni di glucocorticoidi. La notizia meno
bella è che l’infiammazione al nervo del pube è un problema sintomatologico, un
dolore che va e viene curabile solo con il riposo e farmaci antiinfiammatori. A
Palermo Ogbonna è stato sostituito egregiamente nel ruolo da Gillermo Rodriguez
al debutto in granata. L’uruguaiano dovrà vedersela domenica all’Olimpico con
Amauri, brutta gatta da pelare. “Quando ho firmato per la società granata ero
consapevole di avere davanti a me un giocatore forte come Ogbonna. Il gruppo è
sacro, gioca chi sta meglio, non mi permetterei mai di far polemica perché
gioco poco, sarebbe una mancanza di rispetto verso i compagni”.

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