SAPPADA (BL) “Sono sereno, per altri saranno giorni di
tensione o non dormono la notte io cono in pace con la mia coscienza. Non ho
mai conosciuto nessuno di “quelli” né avuto mai a che fare neppure sul campo”.
Giuseppe Vives, centrocampista granata, attende con impazienza di gettare alle
spalle gli schizzi di fango che si è trovato addosso solo per essere il
capitano di un Bari-Lecce “combattuto fino alla morte tanto che Olivera ci ha
rimesso il legamento crociato”. E’ stato interrogato per cinque minuti, non ha
ricevuto alcun avviso di garanzia, eppure basta poco per sporcare una carriera.
A vicenda chiusa è deciso ad andare fino in fondo assistito dai prorpi legali. Del calcio sporco non ne vuol sapere. “Il presidente Cairo all’epoca ci ha regalato
parole che ci mi hanno fatto molto piacere. Siamo tornati in A e quello che
conta ora è rimanerci”. “Le prime sensazioni sono buone anche se siamo a lavori
in corso, il gruppo non ancora al completo. Giocare in A con la maglia del Toro
per tre anni in B è una sensazione bellissima”.
L’obiettivo?. Centrare la salvezza, 40 punti, il più
presto possibile
E toglierci qualche soddisfazione con una grande. Con la
maglia del Lecce ho battuto la Juve, il Napoli, abbiamo pareggiato con contro Inter
e Milan, se hai fame puoi. Attendo il derby come i nostri tifosi, cercheremo di
regalare una gioia dopo 17 anni di attesa”.
RISCHIO INCIDENTI Notizia a margine del ritiro ormai agli
sgoccioli il possibile spostamento per motivi di sicurezza (tra le due
tifoserie non corre buon sangue) dell’amichevole contro la Lazio in programma
domani alle 15 da Auronzo, allo stadio di Belluno, stessa ora.

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